Italia, sempre più minori fumano

Sempre più minori con la sigaretta in mano, un riscontro negativo quello avvenuto ieri nel corso della “Giornata mondiale senza tabacco 2016“, promossa dall’OMS 28 anni fa.

teenOgni anno la Giornata dedicata all’abbandono del fumo propone un tema, quello di quest’anno è di limitare l’utilizzo di loghi e immagini personalizzate per i pacchetti al di là del nome del brand, ovviamente con lo scopo di rendere sempre meno le sigarette uno status symbol, specialmente per i giovani.

Già, proprio i giovani, che in Italia fumano sempre di più.

Secondo i dati delle ricerche, almeno il 23,4% degli adolescenti nelle scuole superiori fuma.

Una crescita allarmante rispetto al 20,7% che era stato rilevato nel 2010.

I maggiori fumatori, in Italia, sono gli uomini e specie i giovani di età compresa fra i 25 ed i 34 anni che fumano nel 26,4% dei casi.

Le donne che fumano di più sono quelle fra i 20 ed i 24 anni, nel 20,5% dei casi.

Creare una “no smoking generation” è l’iniziativa di molti stati europei e non solo, l’obbiettivo è quello di scoraggiare il vizio del fumo il prima possibile, non solamente attraverso un programma di informazione accurato e di sensibilizzazione, ma anche per mezzo di nuove leggi.

Come quelle che sono entrate in vigore nelle scorse settimane e che dispongono che le avvertenze sulla salute occuperanno il 65% del fronte e retro del pacchetto.

Via libera all’introduzione delle immagini shock, che mostreranno foto di polmoni operati, di persone che hanno subito danni a causa del fumo.

Divieto di additivi che possano facilitare l’assorbimento della nicotina, via anche i pacchetti da 10 sigarette che sarebbero quelli più acquistati dai ragazzi, e via anche per i pacchetti di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di prodotto.

Rispetto all’anno scorso, non diminuisce la percentuale dei fumatori italiani: circa 11,5 milioni di persone, circa il 22% della popolazione.

Tra i più giovani va aumentando soprattutto l’utilizzo di tabacco sfuso, che è meno costoso rispetto alle sigarette in pacchetto.

Smettere di fumare è possibile e si può, ma è dovere anche degli educatori fare del loro meglio per incoraggiare esempi positivi soprattutto fra i giovani, che sono la fascia d’età più a rischio per i comportamenti pericolosi, ad esempio per il tabagismo e l’alcolismo.

Smettere di fumare migliora la qualità della propria vita, ma anche quella delle persone che ci stanno attorno.

[ By Maria Grazia Roversi – Giornale Notizie – ]


Lascia un commento

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com